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giovedì 4 ottobre 2018

Tanagro Opportunità Giovane - BANDO DI SELEZIONE


Il Comune di Auletta, Capofila dell’Associazione di Comuni Auletta e Teggiano, ed in collaborazione con Associazione Lo Stare Insieme, QS & Partners di Vincenzo Quagliano & C s.n.c., Demo Active di Massimiliano De Paola, Associazione Avalon, Fondazione Mida e Consid, Titolari del Progetto TANAGRO OPPORTUNITA’ GIOVANE, approvato dalla Regione Campania con D.D. n.520 del 15/09/2017 nell’ambito del programma Benessere Giovani


COMUNICA

che sono attivati due Centri aggregativi, rispettivamente presso lo spazio multifunzionale “La Casa delle Parole” di Auletta e presso il Complesso della SS. Pietà di Teggiano, a disposizione dei giovani del territorio che, assistiti da tutor ed esperti, potranno qui sviluppare le proprie capacità organizzative e i propri talenti, partecipando a vari Laboratori formativi dove acquisiranno conoscenze, competenze e abilità utili per il loro inserimento lavorativo. In queste 2 strutture si terranno corsi, seminari, ed un laboratorio di accompagnamento al lavoro autonomo per chi desideri “mettersi in proprio”.

E' possibile scaricare qui


martedì 11 settembre 2018

Benessere giovani - Organizziamoci


E' stato pubblicato il bando di selezione per l'ammissione di giovani alle attività del Laboratorio Urbano Baronissi. 

Scadenza 05/10/2015 ore 12.00


In allegato: Bando e Domanda


sabato 4 agosto 2018

Avviso Patrimonio Unesco per università statali e non, centro di ricerca e consorzi universitari


AVVISO PUBBLICO
Selezione di progetti operativi e di iniziative di studio, didattica o ricerca finalizzati a salvaguardare e valorizzare gli elementi caratterizzanti il patrimonio culturale immateriale della Campania iscritti nelle Liste del Patrimonio Culturale Immaterialedell’UNESCO, nonché a sostenere la candidatura di nuovi elementi culturali immateriali campani (Art. 10, c. 2, Legge Regionale 29dicembre 2017, n. 38).

PREMESSA
In coerenza con la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), per patrimonio culturale immaterialesi intende l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e saperi che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale, trasmesse di generazione in generazione e costantemente ricreati dalle comunità e dai gruppi, in relazione al loro ambiente e alla loro storia.
Le misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, secondo quanto previsto dall’art. 13 della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata dall’Italia con legge 27 settembre 2007, n. 167, comprendono ogni azione adottata dalle Amministrazioni dello Stato parte e dalle comunità al fine di garantirne la vitalità e assicurarne la trasmissione. Tali azioni possono esplicarsi in interventi di identificazione, ricerca e documentazione, protezione, promozione, valorizzazione e trasmissione.
La Regione Campania, nel riconoscere il ruolo strategico del patrimonio culturale immaterialeper lo sviluppodel suo territorio anche ai fini economici ed occupazionali,è da tempo impegnata nella programmazione di interventi di promozione e valorizzazione dei beni culturali, al fine di favorirne la più ampia conoscenza e fruizione ed intende,con il presente Avviso pubblico,dare visibilità e valorizzazione alle eccellenze del patrimonio culturale immaterialecampano, attraverso attività e iniziative sia a livello locale e nazionale sia a livello internazionale, favorendo e sostenendo i processi di patrimonializzazione internazionale degli elementi culturali immateriali rappresentativi dell’identità campana.

Scarica il bando QUI

BANDO “CITTÀ CHE LEGGE”

“Realizzazione di attività integrate per la promozione del libro e della lettura”


Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani attraverso la qualifica di Città che legge ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In vitro).
L’esperienza di Città che legge 2017 ha rilevato un’importante ed incoraggiante partecipazione da parte delle Amministrazioni comunali di tutta Italia e, alla luce di quanto emerso anche durante la prima Convention “Città che legge. Ripensare le città attraverso i libri”,svoltasi a Milano il 9 marzo 2018 alla Fiera Internazionale dell’editoria “Tempo di libri”, il Centro intende proseguire nei suoi intenti pubblicando l’Avviso pubblico per il biennio 2018-2019.
Per ottenere la qualifica di Città che legge 2018-2019 i comuni interessati devono fare domanda al Centro per il libro e la lettura compilando ed inviando il formulario allegato all’Avviso pubblico entro e non oltre le ore 18:00 del 10 Aprile 2018, (termine prorogato al 18 Aprile) secondo le modalità previste nell’Avviso stesso. Quelli che avranno i requisiti richiesti saranno iscritti nell’elenco delle “Città che leggono” per il biennio 2018-2019. Tale iscrizione consentirà loro di partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Centro per il libro e la lettura di volta in volta predisporrà.
Le Amministrazioni comunali che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per l’anno 2017 dovranno ripresentare la domanda per essere iscritte nell’elenco relativo al biennio 2018-2019. L’elenco delle “Città che leggono” verrà aggiornato periodicamente, anche ai fini di un’eventuale cancellazione per il venir meno dei requisiti.

Scarica il bando QUI

domenica 18 marzo 2018

ISMEA, parte il bando start-up agricoltura 2018. Finanziamenti alle giovani imprese agricole.


Ai nastri di partenza il bando ISMEA per le start-up agricole.
Lo segnala il Sole 24 ore di oggi con un’ampia pagina dedicata alla misura. Il bando potrebbe vedere la luce dopo il 22 marzo, data in cui il C.d.A. dell’Istituto dovrà deliberare l’aumento della dotazione finanziaria della misura portandola a 70 milioni di euro, con un aumento di 10 milioni rispetto al bando dello scorso anno.


La misura si pone l’obiettivo di sostenere le operazioni fondiarie promosse da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda. Gli aiuti concedibili consistono nell’erogazione di un contributo a fondo perduto fino a € 70.000,00 a copertura della quota interessi dovuta dall’impresa per operazioni di finanziamento fondiario di durata compresa tra 15 e 30 anni.
Per capire come è strutturata la misura, attingiamo dal bando 2017.

L’agevolazione è riservata ai giovani imprenditori agricoli sia in forma di ditta individuale che dasocietà agricole partecipate, in maggioranza assoluta delle quote da soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti ed amministrate da soggetti età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti. Requisito essenziale per il richiedente è il possesso della qualifica di I.A.P. (⇒ leggi, come diventare Imprenditore Agricolo a titolo Professionale).

Il contributo erogabile sostiene operazioni fondiarie così strutturate:
  1. ISMEA rileva la struttura fondiaria agricola e poi la rivende all’impresa agricola interessataprevedendo nel contratto il patto di riservato dominio per l’intera durata dell’ammortamento del mutuo col quale è pagato il prezzo di acquisto della struttura fondiaria. L’intera operazione deve avere valore stimato compreso tra € 250.000,00 euro ed un massimo di € 2.000.000,00;
  2. nei casi di operazioni fondiarie aventi valore stimato superiore € 2.000.000, l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario dell’importo di € 2.000.000 a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca sul terreno oggetto dell’operazione e, ove necessario, su altri beni fino a concorrenza del valore richiesto. Tuttavia, la differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con mezzi propri, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni previste dal bando;
  3. per domande di ammissione alle agevolazioni, per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra 100.000 euro e 250.000 euro, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario, l’operazione è realizzata attraverso la concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca sul terreno oggetto dell’operazione ovvero su altri beni del richiedente. L’arrotondamento fondiario deve essere dimostrato con terreni da condurre con contratti di affitto registrati di durata almeno di 15 anni, da formalizzare prima della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.
La procedura di accesso all’agevolazione prevede il procedimento valutativo a sportello mediante presentazione dell’istanza direttamente a ISMEA – tramite il portale istituzionale www.ismea.it – seguita da un’istruttoria svolta secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

lunedì 5 marzo 2018

Avviso Pubblico per il finanziamento di iniziative giovanili in riferimento a talento, creatività e inclusione sociale


Il presente Avviso rientra negli obiettivi previsti dagli Accordi siglati tra l’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) ed il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile (DGSCN), in attuazione delle Direttive emanate dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per gli anni 2015 e 2016, ed ha per oggetto il cofinanziamento di progetti rivolti ai giovani residenti in Italia volti alla promozione del talento – tramite la realizzazione di opportunità nei diversi settori tecnici, scientifici ed artistici - e della creatività giovanile, al sostegno della cultura tra i giovani e della loro occupabilità - in particolare attraverso l’arricchimento delle competenze -, a favorire l’innovazione sociale e l’ inclusione dei giovani in situazione di disagio sociale ed economico, anche attraverso adeguate ed efficaci azioni di informazione/comunicazione, a sostegno della prevenzione e contrasto del disagio giovanile.

L’Agenzia Nazionale per i Giovani, tenuto conto dell’esperienza realizzata attraverso l’Azione 1.2 del Programma Europeo Gioventù in Azione (2007-2013), ritiene che tali progetti possano essere strutturati con le medesime caratteristiche a suo tempo previste per i citati progetti di Azione 1.2 del Programma Europeo Gioventù in Azione. Quindi, per analogia, si richiama qui quanto previsto dalla Guida al Programma Gioventù in Azione, in vigore nel periodo 2007-2013 ed in particolare quanto definito in merito al finanziamento delle cosiddette “Iniziative Giovani” previste dall’Azione 1.2 del medesimo Programma. Pertanto, il presente Avviso è finalizzato al finanziamento di progetti nelle seguenti Linee di intervento:

A) Azioni di valorizzazione e sostegno al talento giovanile;
B) Azioni di supporto per la prevenzione del disagio giovanile per favorire l’inclusione
sociale e la partecipazione di giovani con minori opportunità.
Si specifica che il cofinanziamento che verrà concesso alle proposte progettuali collocate
utilmente nella relativa graduatoria è destinato alla copertura di un importo massimo pari
all’80% dei costi effettivamente sostenuti. Si intende, dunque, che l’importo residuo sarà a
carico del proponente.


sabato 3 febbraio 2018

Resto al Sud: seminario e workshop specialistici gratuiti

Lunedì 5 Febbraio alle ore 10.00 presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno avrà luogo il Seminario “Realizza la tua impresa, Resta al Sud!” organizzato per consentire agli under 36 di progettare la propria idea imprenditoriale e ricevere i fondi messi a disposizione dal programma “Resto al Sud” promosso dal Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno e gestito da Invitalia.

Realizzato dallo “Sportello Impresa” del Comune di Salerno e con la collaborazione dell’InformaGiovani Salerno, Unione Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili Salerno, Fabbrica Salerno e con il patrocinio del Comune di Salerno, l’iniziativa vuole essere una risposta concreta alla necessità dei giovani di comprendere: cos’è questo incentivo, cosa finanzia e come redigere il progetto d’impresa per accedere ai fondi.

Viste le diverse richieste di informazioni pervenute ai nostri sportelli e al fine di dare la più ampia diffusione a questa opportunità, abbiamo strutturato un percorso di orientamento, totalmente gratuito, articolato in 2 momenti:

  • Seminario introduttivo ed informativo
5 Febbraio, Sala del Gonfalone del Comune, h. 10.00
Presentazione dell’incentivo “Resto al Sud”: cos’è, a chi si rivolge, cosa finanza e quali sono le agevolazioni previste. La partecipazione al seminario è aperta a tutti ed è propedeutica all’iscrizione al workshop specialistico.

  • Workshop specialistico
Scegliere una delle seguenti date 6/13/20 febbraio. Centro Informagiovani ore 15.30 – 18.30.
Approfondimento sulla modulistica e le modalità di redazione del business plan per la presentazione della richiesta di finanziamento.
Ogni workshop è rivolto ad un massimo di 15 partecipanti. Le richieste di partecipazione saranno prese in considerazione in ordine cronologico e sarà data priorità a residenti/domiciliati a Salerno.

Come partecipare
Per accedere al percorso di orientamento è necessario inviare la domanda di partecipazione compilando il form al seguente link: domanda 
Per i workshop specialistici ad ogni richiedente sarà inviata una email di conferma di ammissione.

Informazioni
Per ogni altra informazione non esitate a contattare l’Informagiovani telefonicamente durante gli orari di apertura allo 089 722543 o via email info@informagiovanisalerno.it. Oppure consulta la pagina contatti.

Per approfondire:

martedì 16 gennaio 2018

RESTO AL SUD - Per partire con una nuova impresa

COS’È

Resto al Sud sostiene la nascita di nuove imprese promosse da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di 200 mila euro. Ogni soggetto può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. E’ promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Invitalia è soggetto gestore. Resto al Sud è un incentivo a «sportello»: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.


COSA SI PUÒ FARE

Avviare iniziative imprenditoriali per:
• la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
• la fornitura di servizi alle imprese e alle persone
• il turismo.


Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

A CHI SI RIVOLGE

Giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni:
• residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda. È possibile trasferire la residenza entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria
• che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
• che non siano già titolari di altra attività di impresa attiva
• che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.
Con questi requisiti possono presentare la domanda di finanziamento:
le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo dell’istruttoria.

COSA FINANZIA

• Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili - massimo 30% del programma di spesa
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi
• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
• altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese, articolato in:
• un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa
• un finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.
Sul sito www.invitalia.it è consultabile l’elenco delle banche aderenti alla convenzione Invitalia – ABI a cui rivolgersi per il finanziamento bancario.

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

Le domande si presentano esclusivamente online sul sito www.invitalia.it
E’ necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).
La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare, con la modulistica presente sul sito.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

CRITERI DI VALUTAZIONE

• adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto alle specifiche attività previste dal progetto imprenditoriale
• capacità della compagine di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo
• potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing
• sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa
• verifica della sussistenza dei requisiti per la concessione della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI.

L’esame di merito delle proposte progettuali prevede anche un colloquio con i proponenti per approfondire gli aspetti del progetto imprenditoriale.

SERVIZI DI CONSULENZA E ASSISTENZA

Enti pubblici, università, associazioni o enti del terzo settore, nel rispetto dei principi di gratuità, trasparenza, terzietà e imparzialità possono fornire servizi di consulenza e assistenza per lo sviluppo del progetto imprenditoriale, previo accreditamento presso Invitalia.
Sul sito www.invitalia.it è consultabile l’elenco dei soggetti accreditati nonché le modalità di adesione per i soggetti interessati.

DOCUMENTAZIONE

Di seguito sono presenti la brocure informativa e modulistica per impresa a costituirsi.


giovedì 30 novembre 2017

Un bando da 3 milioni di € per le terre incolte del Sud

Promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con Enel Cuore Onlus per valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Invio delle proposte entro il 23 febbraio 2018.

Presentato a Roma nella sede della Fondazione CON IL SUD e alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, il nuovo bando sperimentale “Terre Colte”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con Enel Cuore Onlus.
L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivitalizzando la tradizione legata all’agricoltura e all’allevamento in queste regioni, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunità per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali.

A disposizione 3 milioni di €, di cui 2 milioni messi a disposizione della Fondazione CON IL SUD e 1 milione da Enel Cuore. Le proposte potranno essere presentate esclusivamente online tramite il sito della Fondazione entro il 23 febbraio 2018 da organizzazioni del Terzo settore, in partnership con altre realtà non profit, ma anche con istituzioni, università, enti di ricerca e imprese profit.

«Questa iniziativa – ha dichiarato il ministro Martina - apre nuove possibilità allo sviluppo di un modello agricolo innovativo e inclusivo nelle aree del Mezzogiorno. In questi territori l’agricoltura si sta dimostrando un pilastro cruciale non solo dal punto di vista economico, ma sotto il profilo occupazionale, sociale ed ambientale. Nell’ultimo anno i giovani impegnati in agricoltura nel Sud sono cresciuti del 13%, un dato molto importante, perché ci parla di futuro. Credo poi vada sottolineato il coinvolgimento del terzo settore in questo bando, perché le esperienze di agricoltura sociale che abbiamo tutelato con una legge ad hoc rappresentano una nuova forma di welfare che va valorizzata e sostenuta. Noi ci siamo».

«Siamo convinti che il tema sia strategico per il futuro del Mezzogiorno – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD – perché riguarda la proposta di un modello di sviluppo realmente sostenibile per il nostro Sud. ‘Terre Colte’ significa anche questo: avere l’intelligenza di saper coniugare i cambiamenti di un mercato attento alle tradizioni del territorio con quelli di un nuovo ‘paradigma’ dello sviluppo, che vede al centro la comunità e la coesione sociale, i giovani e la conoscenza».

«Il bando Terre Colte guarda alle grandi possibilità offerte dal Mezzogiorno - afferma Patrizia Grieco, Presidente di Enel Cuore - a partire dalle tradizioni e dal territorio, attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali, delle associazioni e dei giovani. La partecipazione di tutti gli attori coinvolti è indispensabile per favorire l'affermazione di nuovi modelli di sviluppo, più inclusivi e sostenibili. In questa ottica, il bando rappresenta un’importante opportunità per supportare il rinnovamento del mondo agricolo, nonchè per aiutare i giovani a costruire il loro futuro nella propria terra».

L’iniziativa prevede la concessione, da parte dei proprietari, di uno o più terreni a uno o più soggetti del partenariato che propone il progetto, per una durata minima di 10 anni di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre soggetti, di cui almeno due di Terzo settore. Potranno inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.


Le proposte potranno prevedere, oltre alle attività di coltivazione e di allevamento, iniziative di tipo artigianale, commerciale, sociale, turistico-ricettivo, etc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. Il contributo per singola proposta è di massimo 500.000 €.

Fonte: terraevita.edagricole.it

venerdì 10 novembre 2017

Scuola di Comunità

È stato pubblicato sul BURC n. 80 del 02/11/2017 l'Avviso pubblico "Scuola di Comunità" a valere sul POR Campania FSE 2014-2020, Asse II, Azione 9.1.2 e Azione 9.6.5, per un valore complessivo di € 8.248.000.

L'Avviso, in attuazione delle ACODE_DEL n. 73/ 2017 e n. 109/2017, vede la collaborazione della DG Politiche Sociali e Socio-sanitarie con l'Ufficio Speciale del Federalismo e dei Sistemi territoriali e della Sicurezza integrata. L'obiettivo è diffondere la cultura della legalità e contrastare la dispersione scolastica, attraverso la realizzazione di interventi tesi a potenziare l'apprendimento sociale e culturale di giovani, in particolare di quelli appartenenti a nuclei familiari in condizione di svantaggio.

Ciascuna proposta progettuale, a pena di esclusione, è finanziata fino ad un importo massimo di € 183.000,00, ripartito nelle seguenti tre azioni:
- azione a) educazione alla legalità e supporto scolastico (max a €. 102.000,00, a valere sull'azione 9.6.5);
- azione b) sostegno alla genitorialità (max €. 66.500,00, a valere sull'azione 9.1.2);
- azione c) animazione territoriale (max €. 14.500,00, a valere sull'azione 9.6.5).

Beneficiari dell'Avviso sono i soggetti del terzo settore con il ruolo di capofila, in partenariato con 4 Istituti Scolastici, con sede nel territorio della regione Campania. Possono aderire al partenariato altri soggetti del terzo settore, enti pubblici locali, enti di promozione dello sport ed associazioni sportive e associazioni antiracket ed antiusura.

Ciascun soggetto del partenariato obbligatorio e facoltativo deve partecipare, pena l'esclusione, ad una sola proposta progettuale.
Le proposte, pena l'esclusione, devono essere presentate dal soggetto capofila del raggruppamento, esclusivamente a mezzo della PEC istituzionale del soggetto capofila stesso, all'indirizzo scuoladicomunita@pec.regione.campania.it entro e non oltre le ore 24.00 del 45° giorno a decorrere dal giorno successivo dalla data di pubblicazione dell'avviso sul BURC della Regione Campania. Nel caso in cui la data di scadenza coincida con un giorno festivo, la stessa si intende prorogata automaticamente al giorno feriale successivo.

Di seguito l'Avviso pubblico "Scuola di comunità" e gli allegati in word.

DOCUMENTI

mercoledì 1 novembre 2017

Bando Nuove Generazioni 2017


Con il presente “Bando Nuove Generazioni Enti di Terzo settore a presentare progetti “esemplari” 2017”, l’impresa sociale CON I BAMBINI invita tutti i per la fascia di età 5-14 anni. In funzione della qualità dei progetti presentati, è messo a disposizione di quelli selezionati un ammontare complessivo di 60 milioni di euro. Al fine di garantire la massima partecipazione, ogni soggetto potrà presentare un solo progetto, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a un solo progetto, in qualità di partner. Fanno eccezione unicamente le amministrazioni locali e territoriali, le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti. 

Approfondisci di più leggendo il BANDO

Avviso Pubblico Viaggi d'istruzione in Campania anno scolastico 2017/2018

La Regione Campania, con la deliberazione di Giunta Regionale n. 532 del 08/08/2017, ha approvato il Nono Atto Integrativo al Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e il MIUR – Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – del 20 novembre 2006, concernente le agevolazioni alle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2017/2018, destinando a queste attività risorse per 700.245,59 euro. 

A seguito  del recente evento sismico che ha colpito l’Isola di Ischia, con successive deliberazioni di Giunta Regionale n. 552 del 06/09/2017 e n. 636 del 18/10/2017, si è stabilito di intervenire per contribuire ad alleviare il disagio sociale determinatosi, integrando le disposizioni dell’art. 2 del Nono Atto, approvato con la citata DGR 532/2017, con l’attribuzione di priorità nell’assegnazione del contributo previsto per gli istituti scolastici di primo e secondo grado, con il primo provvedimento, alle scuole insistenti nei 6 Comuni dell’Isola di Ischia e, con il successivo, alle scuole che documenteranno, nell’itinerario allegato alla richiesta, almeno due pernottamenti degli studenti in escursione in strutture ricettive localizzate nei 6 Comuni dell’isola di Ischia. 

Gli obiettivi di questa azione di promozione sono: a. sensibilizzare gli studenti campani alla conoscenza diretta del proprio territorio al   fine di raggiungere una consapevole identità regionale; b. rendere gli studenti delle altre aree ambasciatori dei valori culturali, storici e   ambientali presenti in Campania; c. facilitare lo scambio culturale tra giovani di realtà locali diverse.

Allegati:

giovedì 12 ottobre 2017

Promozione e valorizzazione delle iniziative culturali in Campania anno 2017

Con Decreto Dirigenziale n. 187 del 2 ottobre 2017 sono stati approvati i criteri di assegnazione di contributi per la promozione delle iniziative culturali tramite la a.C.ODE_LRn. 7 del 14 marzo 2003 "Disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale".


Possono fare richiesta di contributo gli Enti e le Associazioni iscritti nell'Albo della Cultura (Art. 6 della L.R. 7/2003), gli Istituti di Alta cultura – iscritti nella sezione speciale dell'albo (ex Art. 7) e le Associazioni, le Fondazioni e gli Enti di Cultura non iscritti negli albi regionali (ai sensi dell'Art. 11).
Le domande devono pervenire entro e non oltre il 25 ottobre 2017 e devono riguardare le attività svolte o da svolgere dall'1 gennaio al 31 dicembre 2017.


lunedì 7 agosto 2017

FINANZIAMENTO DI PROGETTI VOLTI ALLA PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA ALLE DONNE ANCHE IN ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DI ISTANBUL

1. Il Dipartimento per le pari opportunità intende promuovere l’attuazione di interventi progettuali di carattere innovativo, articolato in distinte Linee di intervento, finalizzato a dare attuazione agli obblighi nascenti dalla Convenzione di Istanbul. 
2. Con il presente Avviso, il Dipartimento per le pari opportunità promuove e sostiene una serie di interventi progettuali, anche di carattere innovativo, riconducibili a diverse Linee di intervento, volti a  perseguire la strategia nazionale di completa e rigorosa attuazione di tutti gli obblighi nascenti dalla Convenzione di Istanbul e delle priorità del citato Piano straordinario mediante il potenziamento delle capacità di intervento dei servizi generali e specializzati e il più ampio coinvolgimento dei possibili beneficiari sui temi della violenza. Inoltre, con il presente Avviso si intende dare avvio in forma sperimentale ai programmi rivolti agli autori di atti di violenza domestica (art.16 della Convenzione).

martedì 11 luglio 2017

Bando “Welfare, che impresa!” per le Start-up sociali under 35



BENEFICIARI

Startup Sociali, intese come organizzazioni non profit con esclusiva finalità sociale o benefica, costituite da non più di 5 anni e non successivamente alla data di chiusura delle candidature del concorso.

La maggioranza dei componenti degli organi di governance delle Organizzazioni dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni

FINALITA’

Il Concorso ha l’obiettivo di premiare e supportare le migliori idee progettuali di welfare di comunità promosse da Startup sociali in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, nei seguenti settori: a) agricoltura Sociale, b) valorizzazione del patrimonio culturale e conservazione del paesaggio, c) welfare culturale e inclusivo, d) servizi alla persona e welfare comunitario


AZIONE

Le idee progettuali presentate dovranno:

generare impatto sociale
generare occupazione, in particolare per soggetti svantaggiati e/o vulnerabili
essere promossi sul territorio attraverso la creazione di reti
essere scalabili, replicabili e economicamente sostenibili
avere una connotazione tecnologica
essere progetti in fase di realizzazione o la cui fase realizzativa non è ancora iniziata

PREMI

Il Concorso premierà le tre migliori idee progettuali per le categorie NORD e CENTRO ITALIA e SUD ITALIA che si aggiudicheranno:

- un premio in denaro di 20.000 euro
- un finanziamento fino a 50.000 euro, a tasso 0%, della linea UBI Comunità per soggetti non profit, insieme a un conto non profit online gratuito;
- un percorso di incubazione o accelerazione della durata di 4 mesi, del valore di 5.000 euro, a cura rispettivamente di PoliHub, Social Fare e Campania NewSteel.

I Promotori si riservano di premiare ulteriori idee progettuali oltre alle 3 sopra riportate per un monte premi complessivo del concorso fino a 300.000 euro.

SCADENZA

La presentazione dei progetti deve avvenire nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 22 giugno 2017 e le ore 12.00 del 15 settembre 2017

INDIRIZZO DI RIFERIMENTO


martedì 13 giugno 2017

Resto al Sud per imprese giovanili e ZES - pmi.it

Prestiti a fondo perduto e a tasso zero per nuove imprese giovanili nel Mezzogiorno con il bonus Resto al Sud, nei porti Zone Economiche Speciali ZES con fiscalità agevolata.

Un nuovo incentivo all’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno, rappresentato da un prestito pari a 40mila euro per coprire investimento iniziale e capitale circolante della nuova attività: si chiama “Resto al Sud” ed è inserito in un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì 9 giugno. Obiettivo: attivare interventi di aiuto ad alta intensità nel Mezzogiorno e incentivare, anche con significative risorse aggiuntive, la nascita di nuove imprese.



Resto al Sud
L’agevolazione Resto al Sud è un finanziamento per l’apertura di una nuova attività: fino a 40mila euro di cui il 35% a fondo perduto con quota residuale a tasso zero, erogata tramite il sistema bancario, con il beneficio della garanzia pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia PMI. Il decreto prevede che venga implementato nei prossimi anni. Le Regioni coinvolte: Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia.

Imprenditoria giovanile
Il prestito “Resto al Sud” è destinato a giovani tra  18 e 35 anni, e va a coprire l’investimento iniziale e il capitale ma non le spese di progettazione e quelle per il personale. Questo, si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministeri, al fine di evitare «mercati delle consulenze e comportamenti opportunistici». E però previsto il supporto di enti pubblici o accreditati, nella fase iniziale di vita dell’impresa.


ZES
Il decreto contiene anche altre misure, come la nascita delle Zone Economiche Speciali (ZES) concentrate nelle aree dei porti, che comporteranno nuove agevolazioni fiscali (oltre al credito d’imposta al Sud), procedure semplificate che valorizzino l’integrazione fra i diversi attori economici che rappresentano il sistema portuale. Obiettivo: rilanciare la competitività dei porti del Sud Italia, anche attirando imprenditoria straniera.


Per quanto riguarda nello specifico il credito d’imposta, oltre agli investimenti delle PMI saranno eleggibili investimenti fino a 50 milioni di euro, di dimensioni sufficienti ad attrarre player internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza per il trasporto marittimo e la movimentazione delle merci nei porti del Mezzogiorno. Le ZES saranno attivate su richiesta delle Regioni, previo adeguato progetto di sviluppo, che saranno pienamente coinvolte nel loro processo di istituzione e nella loro governance.

Fonte: http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/156779/impresa-bonus-resto-sud.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter%3A%20PMI.it&utm_content=13-06-2017%20evidenza%20resto-al-sud-per-imprese-giovanili-e-zes

domenica 11 giugno 2017

Nuovo Bando per i Comuni montani privi di esercizi commerciali

Aperto il bando nazionale del Dipartimento per gli Affari regionali per finanziamenti di iniziative a sostegno delle attività commerciali nei comuni montani per le annualità 2014-2017 grazie al Fondo integrativo per i comuni montani istituito nel 2012.

I Comuni interessati potranno richiedere il finanziamento (entro il 4 settembre 2017) da destinare alle seguenti finalità: incentivazione agli esercizi commerciali per l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale anche in forma di multiservizi (tra cui, acquisto di arredamento, realizzazione o partecipazione a siti di e-commerce, acquisto o noleggio di strumenti per la realizzazione di internet point).


Il Fondo nazionale integrativo per i comuni montani, per le annualità 2014, 2015, 2016 e 2017, è destinato alla erogazione di fondi a beneficio di comuni totalmente montani che risulteranno utilmente collocati nelle apposite graduatorie, come definite nel successivo articolo 7, per il finanziamento di iniziative a sostegno delle attività commerciali nei comuni in cui queste non siano presenti o siano carenti.

Soggetti legittimati a presentare la domanda di finanziamento sono i comuni totalmente montani, di cui all’elenco riportato nell’allegato 1, ad esclusione dei comuni delle province autonome di Trento e Bolzano ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, o l’ente rappresentativo dell’aggregazione di comuni montani o capofila. Ciascun comune può presentare una sola domanda di finanziamento singolarmente o in aggregazione con altri comuni montani.

  1. La domanda di finanziamento, sottoscritta dal rappresentante legale del singolo comune, o dell’eventuale ente rappresentativo, o capofila, nel caso di aggregazione tra comuni, deve pervenire entro e non oltre il termine di 90 dalla pubblicazione del presente bando, a pena di esclusione, all’ufficio regionale indicato nell’allegato 2, a mezzo di posta elettronica certificata.
  2. Si intendono pervenute entro il termine le domande spedite entro la stessa data a mezzo posta elettronica certificata che abbiano avuto conferma della
  3. Le domande devono essere costituite, pena l’esclusione, da:
    • Nota di richiesta di finanziamento;
    • dichiarazione del legale rappresentante compilata secondo il formato della allegata “DICHIARAZIONE” dalla quale risulti, tra l’altro, che il finanziamento verrà destinato a iniziative ricadenti nell’ambito territoriale montano per il quale si produce l’istanza e il numero di esercizi commerciali presenti sul territorio corrispondenti alla classificazione Ateco commercio: 471-Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati e 472-Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
    • descrizione del progetto compilata secondo l’allegata “SCHEDA DEL PROGETTO” contenente, tra l’altro, l’illustrazione della iniziativa da finanziare, con l’indicazione degli obiettivi, delle modalità di realizzazione della stessa e dei risultati attesi in tem1ini di supporto all’effettivo esercizio dei diritti della persona e/o al miglioramento della qualità della vita e/o all’efficienza dei servizi resi ed il quadro economico descrittivo dell’utilizzo del finanziamento, i tempi e le fasi di utilizzazione del finanziamento (crono programma), l’indicazione del referente del progetto; le coordinate di tesoreria (IBAN);
    • delibera/e del comune, o di ciascuno dei comuni partecipanti nel caso di aggregazioni, o dell’eventuale ente rappresentativo dell’aggregazione di comuni, avente ad oggetto l’approvazione della richiesta di finanziamento;


La “domanda  partecipazione”  tipo e la scheda del progetto saranno pubblicate in formato editabile sul sito del Dipartimento www.affariregionali.it .

In allegato il testo completo del bando.

Bando Comuni Montani

Fonte: http://www.lentepubblica.it/finanziamenti-e-contributi/comuni-montani-esercizi-commerciali/

mercoledì 8 marzo 2017

Due call, 28 startup, 4 super progetti: l’Europa mette 3.6M in Impact Growth - startupitalia.eu

Il programma si focalizza su Smart Cities & Infrastructure, Smart Content, Smart Manufacturing e Smart AgriFood, ciascuno guidato da una delle società internazionali che fanno parte del programma e che agiranno come mentor con la possibilità di creare future sinergie e partnership.

Quattro super startup capaci di scalare in Europa. Questo l’obiettivo finale di Impact Growth, il programma finanziato dalla Commissione Europea che ha stanziato 3,6 milioni di euro e gestito da DOCOMO Digital, ISDI e Fundingbox con il supporto di Fiware Foundation, Accelerace, Mobile World Capital Barcelona, Kibo Ventures, Invesdor, Danone, Ferrovial e MADE.
La prima Open Call del programma, aperta il 27 febbraio, selezionerà 14 startup a cui verranno erogati 100 mila euro in equity-free e alla fine dei 6 mesi di accelerazione le migliori due otterranno un finanziamento addizionale di 150 mila ciascuna. Lo stesso avverrà con la seconda Open Call che si aprirà a settembre 2017. E, al termine delle due call, le migliori quattro aziende avranno l’opportunità di ricevere ulteriori finanziamenti fino a 1.5 milioni di euro da parte di investitori istituzionali (Kibo Ventures e Accelerace).


Startup internazionali
Impact Growth si rivolge a startup internazionali in fase di crescita e con prodotti già disponibili sul mercato: le aziende dovranno già possedere il potenziale per poter accedere, al termine del programma, a finanziamenti di tipo Seed o Series A. Impact Growth, come il precedente Impact, si colloca all’interno dei programmi FIWARE. Il programma si focalizza su quattro settori (Smart Cities & Infrastructure, Smart Content, Smart Manufacturing e Smart AgriFood) ciascuno guidato da una delle società internazionali che fanno parte del programma e che agiranno in qualità di mentor con la possibilità di creare future sinergie e partnership: Smart Content sarà guidato da DOCOMO Digital, Smart Cities da Ferrovial, Smart AgriFood da Danone, Smart Manufacturing da MADE (Lego).

100 mentor e investitori
Al finanziamento si affiancherà inoltre un programma di training intensivo (gestito da ISDI e Accelerace) condotto da esperti e imprenditori a livello internazionale, con corsi dedicati a Madrid, Copenhagen e Barcellona. Le startup potranno beneficiare dell’esperienza di oltre 100 mentor e investitori che potranno supportarli sia nel settore digitale che nei 4 settori specifici del programma in merito a problematiche legate al business, alla tecnologia e alla scalabilità. Le startup saranno inoltre supportate dalla FIWARE Foundation nell’implementazione della tecnologia FIWARE – la piattaforma in grado di offrire un set di API dalle specifiche pubbliche e royalty-free per lo sviluppo e la pubblicazione di applicazioni e servizi internet – all’interno della loro architettura.

Strumento per affiancare progetti europei ad alto potenziale

«Si tratta di un’altra preziosa opportunità per b-ventures, il programma di accelerazione di DOCOMO Digital, di contribuire alla selezione e alla crescita delle migliori startup che meritano di essere finanziate con fondi europei fino a 250 mila euro in equity free – ha commentato Simona Torre, Director di b-ventures, il programma di accelerazione corporate die DOCOMO Digital – esattamente come fatto nei due anni scorsi con Impact, vogliamo usare Impact Growth come strumento per affiancare progetti europei ad alto potenziale nella loro fase di crescita fino a farli diventare global company, supportando e favorendo in tal modo il cambiamento che avverrà nella nostra società nei prossimi anni».

Fonte: http://startupitalia.eu/69905-20170307-impact-growth-startup-ue-call

lunedì 20 febbraio 2017

Editoria digitale, il nuovo bando Google - pmi.it

Dal 2 marzo al 20 aprile domande aperte per la terza edizione della Digital News Initiative di Google: finanziamenti per l'informazione innovativa.


Al via il terzo bando per l’Innovation Fund della Digital News Initiative di Google che finanzia progetti innovativi di editori e professionisti dell’informazione digitale in tutta Europa: il Fondo per l’innovazione ha previsto risorse per 150 milioni in tre anni, di cui poco più di 50 sono già stati erogati con le prime due edizioni. Le domande 2017 si possono inviare dal 2 marzo al 20 aprile.

Le domande riguardano il solo accesso alle risorse dell’Innovation Fund. Sulla pagine web dell’iniziativa è disponibile il form da compilare e inviare digitalmente. Possono partecipare singoli giornalisti, enti, imprese. Requisiti:
  • singoli partecipanti - residenza UE o paese EFTA, maggiore età, nessun legame con Google o con il progetto DNI;
  • associazioni, università, enti non profit, partnership, imprese –  registrate o con sede centrale o incorporate in organizzazioni in UE o EFTA.
Possono partecipare anche coloro che avevano fatto domanda nel 2015 e 2016. I progetti devono essere in fase di pre-lancio, richiedere un finanziamento massimo di due anni, promuovere lo sviluppo del giornalismo online e della produzione di notizie (deve trattarsi di informazione, esclusi social media e piattaforme pubblicitaria), essere innovativi.
Se il progetto è collaborativo, coinvolgendo più professionisti o realtà, è classificato nel seguente modo:
  • prorotipo: fino a 50mila euro;
  • medio: fra 50mila e 300mila euro;
  • grande: fra 300mila e 1 milione di euro.
Fino a 50mila euro, il finanziamento copre l’intera spesa, per importi superiori parte da 50mila euro e arriva fino a un importo pari alla cifra più bassa fra il 70% dei costi e il tetto massimo per la propria fascia (300mila o 1 milione). I progetti vengono valutati in base a impatto sul settore dell’informazione, portata innovativa e utilizzo di tecnologie, fattibilità.
Ecco la distribuzione europei dei progetti selezionati nel 2016:




Il supporto finanziario è solo uno dei tre pilastri su cui è costruita la Digital News Initiative. Il progetto si concentra anche sullo sviluppo di prodotto, attraverso un “product working group“, e su training e ricerca con investimenti per giornalisti e redazioni (es.: aggiornamento piattaforma Google Trends, fondi per computer assisted reporting, data driven insights).

venerdì 27 gennaio 2017

Rifinanziato il Bando DISEGNI+3 - pmi.it

Rifinanziato il bando Disegni + 3 che prevede agevolazioni per le PMI che investono in disegni e modelli: i dettagli.

Noemi Ricci - 27 gennaio 2017
Rifinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico il Bando DISEGNI+3, a fronte del grande interesse che ha suscitato questa opportunità di agevolazione per la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale. Le richieste presentate dalle imprese sono state talmente numerose che molte delle stesse non hanno trovato accoglimento per mancanza di risorse.

Lo ha reso noto Unioncamere, comunicando che le risorse stanziate con la Convenzione del 22 dicembre 2016 con la DGLC-UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico (4.700.000 euro) consentono ora di effettuare l’istruttoria e la valutazione di tutte le domande già presentate per accedere alle agevolazioni del Bando DISEGNI+3.
Dunque il rifinanziamento riguarda le domande già presentate in passato e non accolte per mancanza di fondi, mentre per il momento non sarà possibile presentare nuove domande di agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse, lo ricordiamo, nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 120.000 euro per impresa, per:

  • la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 Produzione – importo massimo dell’agevolazione pari a 65.000 euro);
  • la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione importo massimo dell’agevolazione 15.000 euro).
Fonte: http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/143487/rifinanziato-bando-disegni3.html?utm_source=tagnewsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter+finanziamenti-pmi%2Cinnovazione-2%3A+pmi.it&utm_content=2017-01-27+rifinanziato-bando-disegni3