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lunedì 11 gennaio 2016

Bando INAIL a sostegno delle piccole e micro imprese comprese quelle individuali per realizzare progetti di innovazione tecnologica nel settore del terziario - FIPIT 2016.

Pubblicato dall'INAIL il Bando a sostegno delle piccole e micro imprese comprese quelle individuali per realizzare progetti di innovazione tecnologica nel settore del terziario, finalizzati ad introdurre nel processo produttivo un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, in attuazione dell’articolo 11, comma 5, D.lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni (FIPIT 2015).


L'importo dell'intero stanziamento per il bando a graduatoria è pari a euro 20.000.000.
Le risorse saranno ripartite a livello regionale/provinciale in funzione del numero di addetti e del rapporto di gravità degli infortuni.

L'agevolazione finanziaria sarà costituita da un contributo, in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 65% (sessantacinque per cento) dei costi ammissibili sostenuti e documentati per la realizzazione del progett... o, comprensivo delle spese tecniche e al netto dell'I.V.A .

Il progetto da finanziare prevede un contributo massimo erogabile fino a 50.000 euro e il contributo minimo ammissibile è pari ad euro 1.000,00. Sono ammesse al contributo tutte le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto nonché le eventuali spese accessorie o strumentali, funzionali dello stesso ed indispensabile per la sua completezza. 

Sono ammessi a contributo progetti di innovazione tecnologica per impianti, macchinari e attrezzature finalizzati ad introdurre nel processo produttivo complessivo un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. 

I progetti presentati devono essere accompagnati da una dichiarazione emessa da Ente bilaterale o Organismo paritetico del settore di riferimento che attesti l'efficacia del progetto in termini di replicabilità, ai fini del miglioramento dei livelli di salute e sicurezza dei lavoratori.


I soggetti destinatari del finanziamento sono le piccole e micro imprese operanti nel settore del terziario, ubicate in ciascun territorio regionale/provinciale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

La Direzione Regionale/provinciale di competenza dà comunicazione all'impresa della concessione o meno del contributo.

 
Ciascuna impresa può richiedere un'anticipazione fino al 50% dell'importo del contributo richiesto.

Da scaricare:Testointegrale della determina del Presidente n. 468 del 17 dicembre 2015 (.pdf -72,9 kb) Allegato alla determina del Presidente n. 468 del 17 dicembre 2015(.pdf - 300 kb).

lunedì 14 settembre 2015

Piccole e medie imprese: al via la concessione delle agevolazioni - www.ilquotidianodellapa.it

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 8 luglio 2015, n. 140 del Ministero dello Sviluppo Economico, riguardante il “Regolamento recante criteri e modalita' di concessione alle agevolazioni di cui al capo 0I del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185”, che entrerà in vigore il prossimo 20 settembre.
L’articolo 1 si occupa delle “definizioni”, particolarmente importanti in questo specifico caso, al fine di comprendere appieno la portata della norma in esame.

Nella fattispecie, si evidenzia che:
1. Ai fini del presente regolamento, sono adottate le seguenti definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Soggetto gestore»: l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia;
c) «decreto legislativo n. 185/2000»: il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, recante «Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144»;
d) «regolamento GBER»: il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 187 del 26 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato;
e) «regolamento de minimis»: il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».

L’articolo 2 tratta dell’ambito di applicazione e finalita' dell'intervento, stabilendo, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000, i criteri e le modalita' per la concessione delle agevolazioni di cui al Capo 0I del Titolo I del medesimo decreto legislativo, volte a sostenere nuova imprenditorialita', in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l'accesso al credito.

L’articolo 5 individua i “soggetti beneficiari”, precisando che:
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:
a) costituite in forma societaria, ivi incluse le societa' cooperative;
b) la cui compagine societaria e' composta, per oltre la meta' numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di eta' compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
c) costituite da non piu' di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
d) di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nel regolamento GBER nonche' nel decreto del Ministro delle attivita' produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell'accesso alle agevolazioni di cui al presente regolamento, le imprese di cui al comma 1 devono:
a) essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
c) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

L’articolo successivo (art.6) tratta delle “Iniziative ammissibili”, prevedendo che:
sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro relativi:
a) alla produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) al commercio e al turismo;
d) alle attivita' riconducibili anche a piu' settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditorialita' giovanile, riguardanti:
1) la filiera turistico-culturale, intesa come attivita' finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonche' al miglioramento dei servizi per la ricettivita' e l'accoglienza;
2) l'innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Per saperne di più su spese ammissibili, agevolazioni concedibili e altro:


lunedì 17 agosto 2015

Progetti sperimentali associazioni di volontariato – Linee di indirizzo 2015

Il Ministero del Lavoro ha adottato le linee indirizzo, per l’annualità 2015, per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato finanziati con il Fondo per il volontariato. Le linee di indirizzo sono finalizzate alla presentazione di progetti sperimentali ed innovativi di volontariato, da parte di organizzazioni di volontariato legalmente costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei registri regionali e provinciali del volontariato.
Per l’attuazione della misura sono destinati € 2.000.000.

Progetti ammissibili
Le proposte di progetto possono riguardare i seguenti ambiti di azione:
  • cittadinanza attiva;
  • pari opportunità;
  • accoglienza e reinserimento sociale di soggetti svantaggiati;
  • esclusione sociale;
  • legalità e corresponsabilità;
  • sostegno a distanza;
  • volontariato d’impresa.
Natura ed ammontare dei finanziamenti erogabili
Il costo complessivo dei progetti non può essere superiore a € 30.000. Il contributo ministeriale è pari al 90% del costo complessivo. Il residuo 10% è posto a carico dell’associazione di volontariato proponente. Tali ultime risorse possono essere rappresentate da quote associative, donazioni, nonché forme di finanziamento provenienti da soggetti pubblici o privati. In quest’ultimo caso, l’apporto di un soggetto terzo non può superare il 5% della spesa complessiva.
Quanto alla quota di finanziamento ministeriale è richiesta, al momento della erogazione della prima quota di risorse, fideiussione bancaria o assicurativa.
Termini e modalità di presentazione delle domande di finanziamento
Le proposte di progetto devono essere inoltrate a mezzo del sito web www.direttiva266.it entro le ore 12.00 del 21 settembre 2015.
Documenti da scaricare

Fonte: 
http://www.campaniaeuropa.it/archives/4540?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+CampaniaEuropa+%28Novit%C3%A0+sui+Finanziamenti+Europei+in+Campania%21%29#sthash.DWkRHX88.dpuf