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martedì 27 marzo 2018

FONDO ARTIGIANATO 2014-2020 - POR CAMPANIA FESR 2014-2020 -

DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO

FONDO ARTIGIANATO 2014-2020

- POR CAMPANIA FESR 2014-2020 -
Allegato all'accordo di finanziamento

Lo strumento finanziario Fondo per le imprese Artigiane Campane 2014 – 2020 è lo strumento con cui la Regione Campania offre un pacchetto di aiuti per lo sviluppo di una impresa artigiana mediante un prestito rimborsabile ed una sovvenzione per gli investimenti previsti.

Scarica qui l'ALLEGATO

mercoledì 22 novembre 2017

Avviso Pubblico CATALOGO FORMATIVO nell'ambito del Piano di Formazione-Lavoro

P.O.R. CAMPANIA FSE 2014/2020


ASSE I “OCCUPAZIONE”

OBIETTIVO SPECIFICO 1: favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di
lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata (RA 8.5)

AZIONE 8.5.1.: Misure di politica attiva con particolare, attenzione ai settori che offrono maggiori prospettive di crescita (ad esempio nell’ambito di: green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale, ICT)

sabato 3 dicembre 2016

Avviso Pubblico - Benessere Giovani - Organizziamoci Manifestazione di interesse per la realizzazione di Attività Polivalenti


Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 114 del 22/03/2016, pubblicata sul BURC n. 27 del 02
maggio 2016, l’Amministrazione regionale, in considerazione del rafforzamento delle Politiche Giovanili e del contrasto al disagio delle giovani e dei giovani che vivono in aree urbane nelle quali
sono assenti o scarse le opportunità di aggregazione e tenendo conto della rilevante quantità di beni e spazi pubblici spesso non valorizzati, ha inteso procedere alla programmazione dell’importo
pari a € 16.000.000,00. Tale importo è stato programmato per l’espletamento di diverse attività a valenza regionale che riguardano le giovani e i giovani tra cui :

- attività da realizzare con il supporto delle reti sociali finalizzate a promuovere la crescita personale e l’integrazione dei giovani e il rafforzamento di competenze trasversali;

- laboratori polivalenti locali dedicati alla aggregazione giovanile ed all’inclusione attiva, volti a sostenerne la creatività e la valorizzazione dei giovani, finalizzati anche alle attività di informazione e di orientamento;
- sostegno alla costituzione di nuove associazioni;

Con il presente avviso, un importo pari a 10 milioni di euro è stato riservato alle attività laboratoriali polivalenti locali dedicate all'aggregazione giovanile.

L’obiettivo è quello di dare vita a spazi multifunzionali integrati, di condivisione permanente a livello locale anche di partecipazione attiva giovanile, per scopi finalizzati alla crescita delle persone nella fascia di età 16-35 anni, alla loro autonomia al loro sviluppo educativo, sociale ed economico. Si intende favorire la realizzazione di specifici Laboratori polivalenti a carattere espressivo, artistico progettati e gestiti dall’associazionismo locale che potrà consentire di sperimentare iniziative a favore dei giovani.

Il dispositivo finanzia la progettazione e la realizzazione delle seguenti attività:
1. Laboratori relativi a percorsi di sostegno e accompagnamento alla creazione d'impresa e al lavoro autonomo.

2. Laboratori educativi e culturali, finalizzati a promuovere attività di animazione giovanile per la crescita personale e l’integrazione sociale dei giovani su temi della legalità, della cittadinanza attiva, dell’educazione e tutela dell'ambiente, nonché, la partecipazione collettiva di ricostruzione della identità dei luoghi e delle comunità.

3. Laboratori esperienziali nei quali i giovani, coinvolti nelle attività del progetto, parteciperanno in situazioni di esperienze pratiche, presso le stesse imprese del partenariato ovvero in altre imprese adeguatamente selezionate; esperienze finalizzate all’acquisizione di abilità che potranno indirizzare al meglio le scelte giovanili.

Il “Laboratorio” rappresenta il luogo dove i destinatari della presente iniziativa esprimeranno la propria partecipazione attiva, creatività e potenzialità per superare gli eventuali svantaggi grazie a
percorsi di crescita culturale, formativa e delle competenze utili all'ingresso nel mondo del lavoro.
Si precisa che i soggetti Beneficiari dovranno presentare una sola candidatura inserendo almeno due tipologie di attività a scelta tra le 3 sopramenzionate.


Per approfondire l'Avviso Pubblico completo di Decreto Dirigenziale e Allegati scarica il documento QUI.

domenica 14 settembre 2014

Fondi Europei 2014-2020, ecco come l’Italia investirà 41 miliardi di euro.

Fondi Europei 2014-2020, ecco come l’Italia investirà 41 miliardi di euro.


E’ stata pubblicata la delibera C.I.P.E. n. 18/2014 con cui è formulata proposta di accordo di partenariato con l’UE per l’assegnazione all’Italia dei Fondi Strutturali Europei, programmazione 2014-2020. L’accordo di partenariato recepisce gli impegni assunti nel dicembre 2012 con la presentazione del documento «Metodi ed obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020» con riferimento al «Position Paper» della Commissione europea che ha declinato per l’Italia 11 aree tematiche su cui intervenire. L’accordo propone un approccio integrato allo sviluppo territoriale per sostenere l’impiego di tutti i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE). Tanto al fine di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

L’Accordo di partenariato stabilisce la strategia di impiego dei Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo di programmazione 2014-2020 indicando le priorità di investimento declinate nei seguenti 11 obiettivi tematici:

·         rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;
·         migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonchè l’impiego e la qualità delle medesime;
·         promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacultura;
·         sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;
·         promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;
·         tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse;
·         promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;
·         promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilita’ dei lavoratori;
·         promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione;
·         investire nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente;
·         rafforzare la capacita’ delle amministrazioni pubbliche e degli stakeholders e promuovere un’Amministrazione pubblica efficiente.
La proposta di accordo di partenariato prevede una ripartizione indicativa, tra gli 11 obiettivi tematici, delle risorse UE complessivamente assegnate all’Italia per il periodo 2014-2020 per 41,5 miliardi di euro. L’allocazione a favore di ogni singolo obiettivo tematico può essere visionata nell’allegato 1  consultabile dal link in fondo alla pagina. Gli allegati 2, 3 e 4 invece indicano la ripartizione già disponibile di 31,1 miliardi di euro, a valere sulle risorse del FESR e del FSE per il raggiungimento degli obiettivi tematici a favore delle regioni più sviluppate, delle regioni in transizione e delle regioni meno sviluppate.

L’Accordo di partenariato prevede, inoltre, la realizzazione dei programmi nazionali – da finanziare a carico del FESR e del FSE – indicati nell’allegato 5.
E’ prevista altresì a livello nazionale la realizzazione di due programmi nazionali:
1.       Rete rurale nazionale a valere sul FEASR;
2.       Gestione del rischio, le infrastrutture irrigue e la biodiversità a valere sulle risorse del FEAMP.

A livello regionale, infine, sono confermati i programmi regionali da finanziare a valere sul FESR e sul FSE nonché  i Programmi di sviluppo rurale (PSR)
Tuttavia, prima di iniziare a vedere i frutti della nuova programmazione occorrerà attendere la conclusione del negoziato formale e l’approvazione da parte della Commissione europea.

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