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martedì 31 dicembre 2013
Il Piano Destinazione Italia.
Il piano Destinazione Italia (decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145) rivede il sistema delle agevolazioni previste dal Decreto Legislativo n. 185/2000 per il finanziamento di nuove piccole e medie imprese (PMI) a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile.
Restano invariati i requisiti e le modalità di accesso ai finanziamenti per le nuove iniziative imprenditoriali in forma di ditta individuale e microimpresa disciplinate nel Titolo II del medesimo decreto legislativo. Maggiori dettagli al riguardo a questo indirizzo, http://www.campaniaeuropa.it/archives/2928
E’ previsto il finanziamento di iniziative imprenditoriali che prevedono investimenti non superiori ad € 1.500.000 relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli ovvero la fornitura di servizi alle imprese, nonché le iniziative relativi a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.
L’accesso alle agevolazioni viene riconosciuto alle nuove imprese, comunque:
1.Imprese che abbiano forma societaria la cui compagine sia composta per oltre la metà da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero donne (in quest’ultimo caso senza limiti di età);
2.Costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda;
3.Che abbiano la dimensione di micro o piccola impresa e, cioè, fino ad un massimo di 15 dipendenti.
Ai soggetti ammessi alle agevolazioni saranno concedibili mutui a tasso zero della durata massima di 8 anni, a copertura del 75% della spesa ammissibile. I mutui potranno essere assistiti da garanzie reali o personali a seconda della tipologia di investimento da realizzare.
Riattivati anche i finanziamenti a fondo perduto per il subentro dei giovani in agricoltura
Novità anche per quanto riguarda la creazione di nuova imprenditorialità in agricoltura.
Possono essere ammessi ai benefici gli agricoltori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, subentranti nella conduzione dell’azienda agricola al familiare, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura.
In questo caso, le agevolazioni concedibili possono assumere la forma di contributi a fondo perduto e di mutui a tasso agevolati. I progetti d’investimento non possono prevedere interventi per importi di valore superiore a € 1.000.000.
I regolamenti attuativi
Per l’operatività delle novellate disposizioni del decreto legislativo n. 185/2000, occorrerà attendere almeno gli ultimi giorni di marzo del 2014. Con una serie di regolamenti, da adottare entro tale termine, dovranno essere indicati i nuovi criteri e modalità di concessione delle agevolazioni
domenica 29 dicembre 2013
Nove siti internet per diventare più intelligenti.
Internet è il luogo in cui la maggior parte di noi passa più tempo. Non sempre però questo tempo è produttivo, anzi, spesso sprechiamo ore preziose della nostra giornata navigando e socializzando in rete. Tuttavia c’è un modo più intelligente per intrattenersi nei meandri della rete, magari migliorando la nostra condizione professionale. Open forum ha stilato una lista di nove siti che ci renderanno dei navigatori più intelligenti.
1. Clipped
Con l’enorme flusso di informazioni che investe ogni giorno i professionisti di ogni settore, questo sito permetterà di risparmiare parecchio tempo. Crea infatti un estratto delle informazioni più importanti di articoli e documenti trasformandoli in brevi notizie facili da leggere
2. Coursera
Molti imprenditori non si possono permettere di spendere le loro risorse finanziarie per la formazione a pagamento. Questo sito ha realizzato una partnership con le migliori università e organizzazioni in tutto il mondo per offrire lezioni gratuite online. L’utente ha poi la possibilità di integrare l’apprendimento in rete con letture, esercizi interattivi e testi di vario genere. Gli argomenti spaziano dalle discipline umanistiche a quelle mediche, ma anche scienze sociali, matematica economia e tecnologia. In quest’ambito anche la Khan Academy è un’ulteriore risorsa a disposizione degli utenti.
3. Ted
Per molti anni è stato sempre molto dispendioso per i piccoli imprenditori frequentare alcune delle più innovative conferenze mondiali. Grazie a Ted, ora è possibile accedere a un catalogo di migliaia di discorsi e conferenze totalmente in maniera gratuita sul web. La maggior parte di questi discorsi hanno una durata inferiore ai venti minuti e possono essere visti, ad esempio, tra una pausa e l’altra. (Ecco un video tra i più cliccati: Dan Pink sulla sorprendente scienza della motivazione)
4. Lifehacker
Si tratta di un sito che ha una soluzione per ogni vostro problema, fornisce tutte le risposte di cui avete bisogno. Alcuni brevi recenti articoli trattano di temi come scienza e privacy online. Ecco degli esempi “keep your internet usage private” and “10 simple Things that will Make you Happier backed by science”
5. Good-is
Molte persone imparano meglio attraverso le rappresentazioni grafiche. Ecco allora un sito in cui le risposte a molte domande sul business sono spiegate attraverso lo strumento dell’infografica. Basti controllare queste due: “Come le imprese stanno creando communities” e “Come fare felici i clienti”
6. Memrise
Nel mondo dei social media, i meme sono molto utilizzati. Ora, questo sito consente a chiunque di imparare un nuovo linguaggio utilizzando queste tipo di immagini, utili al cervello per ricordare alcune parole in maniera più immediata. Gli utenti potranno inoltre competere con i loro amici, guadagnando punti ogni volta che impareranno una parola. In alternativa per un apprendimento più avanzato,con Lang-8 è possibile pubblicare post scritti in altre lingue ed essere corretti da utenti madre lingua.
7. Codecademy
I professionisti hanno sempre più bisogno di imparare un po’ di più di linguaggio web di quanto in realtà riescano a fare. Questo sito rende tutto ciò più facile per chiunque sulla base di una formula molto interattiva. Risulta molto utile per l’email e il web marketing.
8. Quora
Qui è possibile ottenere risposte dagli esperti del settore. È un incredibile sito di Q&A (question and answers) curato dai migliori utenti. Tra le domande più frequenti ad esempio “Cosa significa free cash flow”
9. Mental Floss
Magari questo sito non vi renderà più intelligenti, ma sicuramente migliorerà la vostra abilità nei giochi a quiz e nella cultura generale. E, perché no, riuscirete a rispondere a domande come questa: “Perché la chiamano Trinidad and Tobago?”
sabato 28 dicembre 2013
INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CRESCITA
Il Ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, ha presentato oggi in Consiglio dei Ministri l’informativa “Interventi urgenti a sostegno della crescita” che prevede misure di accelerazione dell’utilizzo delle risorse della politica di coesione.
L’operazione ha un valore pari a 6,2 miliardi di euro, provenienti per 2,2 miliardi dalla riprogrammazione del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC); per 1,8 miliardi da quella del Piano d’Azione Coesione e per 2,2 miliardi dai Programmi dei Fondi Strutturali 2007-2013. Di questi 6,2 miliardi, 1,2 sono già previsti nella Legge di Stabilità a sostegno del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.
La manovra punta ad accelerare la spesa delle diverse politiche di coesione territoriale legate al ciclo dei Fondi Europei 2007-2013. Essa consente, da un lato, di ridurre i rischi di perdita delle risorse europee la cui spesa va certificata entro il 31 dicembre 2015 e, dall’altro, di dare impulso a misure antirecessive nelle Regioni del Mezzogiorno, particolarmente colpite dalla crisi economica e occupazionale.
Nel complesso, tenuto conto del precedente intervento di riprogrammazione del maggio scorso per circa un miliardo di euro prevalentemente a sostegno dell’occupazione giovanile (legge 99/2013), l’ammontare complessivo delle risorse riprogrammate per accelerare la spesa e per sostenere obiettivi antirecessivi è pari ad oltre 7 miliardi di euro.
Le risorse riprogrammate si basano su quattro misure principali:
Misure a sostegno delle imprese: 2,2 miliardi che verranno utilizzati per rifinanziare il Fondo Centrale di Garanzia (1,2 miliardi) e per la creazione di nuova imprenditorialità giovanile nel settore della produzione di beni e nella fornitura di servizi (1 miliardo).
Misure per il sostegno all’occupazione: sono previsti 700 milioni che serviranno per la decontribuzione a sostegno dell’occupazione giovanile, femminile e dei lavoratori più anziani. Inoltre, verrà sperimentata una misura per il reinserimento lavorativo dei fruitori di ammortizzatori sociali anche in deroga, compresi i lavoratori socialmente utili (Lsu).
Misure per il contrasto alla povertà: 300 milioni di euro saranno destinati alle famiglie in grave stato di povertà – il cui numero è fortemente aumentato negli ultimi anni, specie nel Mezzogiorno – attraverso il rafforzamento dello Strumento per l’Inclusione Attiva (SIA), che prevede forme di sostegno del reddito e politiche attive volte a favorire l’inserimento scolastico dei minori e l’inserimento lavorativo degli adulti.
Misure a sostegno delle economie locali. Sono previsti 3 miliardi di euro che andranno a finanziare diversi obiettivi: interventi cantierabili e realizzabili in tempi brevi nei Comuni sotto i 5mila abitanti (Programma “6.000 Campanili”); interventi di riqualificazione urbana (Piano nazionale per le Città); interventi per la valorizzazione di beni storici, culturali e ambientali al fine di promuovere l’attrattività turistica, anche in vista dell’Expo 2015; interventi per la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.
INCENTIVI DE MINIMIS: NUOVE REGOLE
Dal 1° gennaio 2014 scattano le nuove regole sugli aiuti di Stato "de minimis". Infatti è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 24 dicembre il regolamento 1407/2013 del 18 dicembre sull'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Ue agli aiuti "de minimis", che contiene le regole sulle modalità di erogazione di aiuti minimi alle imprese senza notificazione in via preventiva alla Commissione Ue.
L'esenzione dall'obbligo di previa notificazione scatta se l'importo non supera i 200mila euro nell'arco di tre anni. Il nuovo testo si applica alle imprese di ogni settore con esclusione di quello della pesca e dell'acquacultura, delle imprese di produzione primaria dei prodotti agricoli e di quelle che operano nella trasformazione e commercializzazione di questi prodotti.
Va segnalato che per gli aiuti nel settore agricolo è stato adottato, contestualmente, il regolamento 1408/2013. Tra le altre eccezioni, la Commissione ha incluso i casi di aiuti subordinati all'impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d'importazione. Nel caso di attività miste, alcune delle quali incluse nell'ambito di applicazione del regolamento e altre escluse, si dovrà procedere alla separazione dell'attività e alla distinzione dei costi.
Il tetto massimo di 200mila euro scende a 100mila per le imprese che operano nel trasporto su merci su strada. Però, in via generale, malgrado l'individuazione di un massimale comune in tutto lo spazio Ue, saranno possibili applicazioni differenziate a causa del calcolo dell'aiuto sull'importo lordo senza che siano conteggiate imposte o altri oneri.
Grande rilievo, nell'applicazione del regolamento, è attribuito al dato temporale. Per non danneggiare le imprese in competizione con quelle di altri Stati membri, è necessario che vi sia una sostanziale coincidenza tra il momento in cui le autorità nazionali decidono l'erogazione degli aiuti e quello in cui essi sono effettivamente corrisposti.
Questo perché, in base all'articolo 3, gli aiuti de minimis sono considerati concessi se, in base al regime giuridico nazionale applicabile, è accordato il diritto di riceverli. Rispetto al passato, il sistema di controllo è più incisivo.
In primo luogo gli Stati dovranno informare per iscritto le imprese dell'importo potenziale concesso, richiamando espressamente il regolamento Ue. Dal canto suo, l'impresa dovrà comunicare ogni altro aiuto de minimis ricevuto durante gli esercizi finanziari precedenti per garantire il pieno rispetto del calcolo da effettuare cumulando gli aiuti nell'arco dei tre anni. Gli Stati, inoltre, dovranno adottare un registro centrale degli aiuti de minimis concessi da tutte le autorità interne.
venerdì 27 dicembre 2013
Il cambiamento inizia da te; 300.000 euro per startup, imprese e team con progetti innovativi.
Con lo slogan “Il cambiamento inizia da te” Edison presenta la sua iniziativa dedicata al sostegno di idee imprenditoriali innovative per un futuro migliore: a partire dal 13 gennaio 2014 sarà possibile inviare i propri progetti per partecipare a Edison Start.
La competition nasce in occasione dei 130 anni di Edison, azienda contraddistinta da sempre da spirito pionieristico ed imprenditoriale rivolto ad uno sviluppo sostenibile. Su questi presupposti, Edison sceglie di investire in idee innovative che possano migliorare la vita delle persone ed aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi: in palio un montepremi totale di 300.000 euro.
Le categorie per concorrere al Premio sono tre: Energia, Smart Communities e Sviluppo Sociale. Possono partecipare nell’ambito delle prime due: startup innovative, piccole e medie imprese, team di persone fisiche residenti in Italia; mentre per la categoria Sviluppo Sociale le candidature sono riservate a team di persone fisiche residenti in italia e organizzazioni non profit italiane che siano in attività da almeno 2 anni.
Per ciascuna categoria è in palio un premio pari a 100.000 euro (suddivisi in tre tranches sulla base dello stato di avanzamento del progetto), ma i partecipanti avranno anche un ritorno in termini di promozione, networking e tutorship da parte di Edison.
I progetti candidabili a Edison Start dovranno essere prima di tutto innovativi: Edison identifica l’innovazione con la tensione al cambiamento, che potrà essere ottenuta con la creazione di nuovi strumenti ma anche con cambiamenti ed evoluzioni in termini di processo e metodo.
I partecipanti dovranno inoltre dimostrare di avere un progetto che risponda a bisogni chiaramente individuabili, che sia effettivamente realizzabile e fattibile, sostenibile da un punto di vista economico, sociale ed ambientale.
Infine, sono indispensabili i requisiti della generazione di esternalità positive nella comunità e la replicabilità e scalabilità dei progetti in altri contesti.
Il Concorso Edison Start segue un percorso suddiviso in 4 fasi, che si apre il 13 gennaio 2014 per concludersi con un anno di follow-up (da ottobre 2014 ad ottobre 2015). Vediamo nel dettaglio le singole fasi con l’indicazione delle relative date:
1. Presentazione dell’idea – On line Selection
Dal 13 gennaio al 30 marzo 2014 saranno aperte le candidature on-line per Edison Start. Ciascun partecipante dovrà caricare il proprio progetto sulla piattaforma Edison Start per condividerlo con l’intera community. In questa fase la community potrà votare i migliori progetti che, dall’1 al 29 aprile 2014, saranno poi valutate dal team di esperti individuati da Edison. Gli Esperti sceglieranno i 30 finalisti (10 per ogni categoria), tenendo conto anche del parere della community raccolto nelle settimane precedenti. La fase 1 si chiude il 30 aprile 2014 con la pubblicazione della short list dei finalisti sulla piattaforma Edison Start.
2. Presentazione del progetto definitivo e sua promozione mediante www.edisonstart.it
Nel periodo tra il 1° maggio e il 30 luglio 2014 i finalisti si dedicheranno all’elaborazione del progetto definitivo con il supporto dei tutor di Edison. I progetti definitivi saranno caricati sulla piattaforma on-line tra il 1° agosto e il 15 settembre 2014, grazie all’apposita scheda di presentazione e agli altri strumenti messi a disposizione dagli esperti: durante questa fase la community potrà seguire i progressi dei progetti, dando ai finalisti la possibilità di sfruttare occasioni di networking.
Tra il 26 settembre e il 14 ottobre 2014 inizia la valutazione “a porte chiuse”: i progetti non saranno più visibili sulla piattaforma on-line per consentire al Comitato di valutazione di selezionare il progetto vincitore di ciascuna categoria: la proclamazione avverrà il 15 ottobre 2014.
3. Premiazione dei vincitori
Edison organizzerà un evento finale nell’autunno 2014 durante il quale i vincitori della competition saranno premiati.
4. Follow-Up
Dal 16 ottobre 2014 si apre un anno dedicato al monitoraggio dei progetti vincitori: i progressi saranno seguiti e comunicati attraverso la piattaforma Edison Start e il Team di Esperti potrà intervenire con il proprio supporto durante le fasi di realizzazione dei progetti. La fase di follow-up garantisce quindi supporto e visibilità ai progetti vincitori.
Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando Edison Start è possibile visitare la pagina: http://www.edisonstart.it/
Inoltre, è possibile restare aggiornati sul Concorso attraverso la newsletter e i canali social dedicati (raggiungibili dal link indicato
I Centri Commerciali Naturali: riqualificazione e sviluppo
Sono in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania i bandi a sostegno del commercio al dettaglio, attraverso la riqualificazione e lo sviluppo dei centri commerciali naturali (CCN).
La Regione Campania punta su queste strutture per rivitalizzare la competitività economica dei centri urbani. Lo stanziamento previsto è pari a cinque milioni e cinquecento mila euro a favore di comuni e imprese.
Le linee di azione previste dai bandi sono due. La prima è a favore delle amministrazioni comunali con la finalità di promuovere la riqualificazione dell’ambiente urbano in cui insistono i CCN, in armonia con il contesto culturale, sociale e architettonico, per: incentivare lo sviluppo economico del comune; sostenere interventi pubblici che possano generare ricadute positive sul settore del commercio con specifico riferimento alle aree in cui insistono i CCN; valorizzare il commercio nelle aree urbane in cui insistono i CCN, migliorandone la vivibilità, la capacità di attrazione e l' accessibilità.
La seconda linea di azione è rivolta a valorizzare il commercio al dettaglio, attraverso interventi finalizzati a: sostenere la collaborazione tra pubblico e privato nei centri urbani attraverso azioni specifiche in materia di commercio; promuovere azioni a sostegno dell’associazionismo tra imprese del sistema distributivo tradizionale anche al fine di condividere attività e servizi in comune; avviare un processo di rigenerazione e di rilancio delle attività imprenditoriali presenti nel contesto urbano individuato; rivitalizzare il tessuto urbano e commerciale del territorio.
domenica 22 dicembre 2013
BANDO ISI Campania 2013;fino a € 130.000 per la sicurezza sul lavoro.-
Pubblicato il bando I.N.A.I.L. I.S.I. 2013, che finanzia le imprese intenzionate a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.
Lo stanziamento ai fini dell’attuazione della misura, relativamente alla regione Campania è pari a € 27.637.779, di cui oltre il 95% per progetti d’investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale. La parte residua per la sostituzione ed adeguamento di attrezzature di lavoro.
Possono accedere ai contributi le imprese, anche nelle forme di ditta individuale che abbiano attiva, sul territorio della regione Campania l’unità produttiva per la quale intendono realizzare il progetto.
E’ causa di inammissibilità della domanda aver ottenuto contributi a valere sulla stessa misura negli anni 2010-2012.
Sono ammessi a contributo i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:
1.progetti d’investimento (ristrutturazione o modifica strutturale dell’impiantistica degli ambienti di lavoro – installazione o sostituzione di macchine, dispositivi o attrezzature con messa in servizio successiva al 21.9.1996 – modifiche del layout produttivo);
2.progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
3.progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio prima del 21.9.1996.
Il contributo massimo erogabile è pari ad un minimo di €5.000 ad un massimo di € 130.000, al netto i.v.a.
Il contributo erogabile è a fondo perduto e può coprire fino al 65% delle spese ammissibili.
Le spese ammesse devono essere riferite ai progetti non realizzati o in corso di realizzazione prima del giorno 8 aprile 2014. In altre parole, ai fini dell’accesso al contributo, l’impresa richiedente non può assumere obbligazioni contrattuali in data anteriore al giorno 9 aprile 2014.
Le domande di accesso finanziamenti previsti dal bando I.S.I 2013 possono essere presentate telematicamente a partire dal 21 gennaio 2014 e fino alle ore 18.00 del giorno 8 aprile 2014
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