Venerdì 24 luglio, alle ore 19.00, presso l'Hotel
Mediterranea di Salerno, saremo al convegno "Smart city e sharing
economy". Questi due nuovi format dell'economia sostenibile sono
altrettanti volti di un nuovo stile sociale, che pone al centro dell'attenzione
l'accesso ai beni e ai servizi più che il possesso degli stessi. Da questa
rivoluzione sociale sta prendendo forza una nuova economia fondata sul riuso e
sulla trasformazione, che accantona la vecchia idea di consumo e punta al
benessere collettivo. Un ruolo decisivo, in tale ottica, lo rivestono i Comuni:
le istituzioni devono dare un concreto sostegno a queste nuove soluzioni, che
possono risanare il sistema economico-sociale e l'ambiente in cui viviamo.
Visualizzazioni totali
giovedì 23 luglio 2015
mercoledì 15 luglio 2015
mercoledì 24 giugno 2015
Internazionalizzazione P.M.I. - http://www.campaniaeuropa.it/
Con Decreto Ministeriale del 15 maggio 2015, il
Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S.E.) ha attivato la
misura Voucher per l’internazionalizzazione, finalizzata a sostenere le
PMI e le reti di imprese nell’implementazione di strategie di
internazionalizzazione mediante il temporaneo inserimento in azienda di
un Export Manager.
La misura è dotata di risorse per € 19.000.000.
L’intervento prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a
copertura di servizi erogati per almeno 6 mesi alle PMI da parte di Export
Manager incaricato di studiare, progettare e gestire processi e
programmi sui mercati esteri.
Beneficiari
Possono accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie
imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in
forma cooperativa, nonché le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un
fatturato minimo di 500 mila euro in almeno uno degli esercizi
dell’ultimo triennio.
Ammontare dei contributi erogabili
I voucher consistono in finanziamenti a fondo perduto
fino ad € 10.000 per l’inserimento in azienda di un temporary export manager
per almeno 6 mesi.
L’impresa deve intervenire con un cofinanziamento di almeno € 3.000. Il
contributo verrà erogato in unica soluzione.
Per beneficiare del finanziamento, l’azienda deve rivolgersi ad una società
fornitrice dei servizi inserita in apposito elenco tenuto dal Ministero dello
Sviluppo Economico e disponibile a decorrere dal giorno 1 settembre 2015.
Termini di presentazione delle domande
Le domande per l’ottenimento del Voucher potranno essere
presentate a partire dalla data di apertura dello sportello che sarà indicata
in apposito provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico.
Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa. Il
Ministero procederà all’assegnazione dei Voucher secondo l’ordine cronologico
di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili.
lunedì 8 giugno 2015
Nascita e sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora) - http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei
livelli di occupazione nel Paese, con decreto
del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014 è stato
istituito, ai sensi di quanto previsto all’articolo 1, comma 845, della legge
27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni e integrazioni, un apposito
regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società
cooperative di piccola e media dimensione.
Tale intervento si affianca a quello previsto dalla Legge
49/85, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento
agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie
partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa,
hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.
L'intervento agevolativo prevede, quindi, che il
finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianchi alla
partecipazione delle predette società finanziarie ai sensi della legge Marcora,
al fine di assicurare al "piano d'impresa" delle società cooperative
un'adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi
propri sia di indebitamento a medio lungo termine.
In considerazione della complementarità esistente tra i due
interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento
agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate dal
Ministero dello sviluppo economico a cui è affidata l'attuazione degli
interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.
Risorse
Per la concessione dei finanziamenti agevolati le risorse
ammontano, complessivamente, a circa 9,8 milioni di euro.
I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di
sostenere:
- sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di società cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive integrazioni e modificazioni e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata;
- nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto al punto precedente, lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti.
I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10
anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario
di riferimento e hanno un importo massimo non superiore a 4 volte il valore
della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società
cooperativa beneficiaria (importo comunque non superiore a euro 1.000.000,00).
Modalità di presentazione delle domande
Con decreto
direttoriale 16 aprile 2015 sono stati definiti gli aspetti
operativi per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione e
l'erogazione delle agevolazioni e lo svolgimento del monitoraggio delle
iniziative agevolate nonché le modalità di regolamentazione dei rapporti tra il
Ministero dello sviluppo economico e le società finanziarie a cui è affidata la
gestione dell' intervento.
La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa
documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie,
esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal
20 luglio 2015, ai seguenti indirizzi:
a) CFI -Cooperazione Finanza Impresa Scpa, p.e.c.: cfi@pec.it
b) SOFICOOP sc, p.e.c.: soficoop@pec.soficoop.it.
Allegati
mercoledì 3 giugno 2015
P.O.I. Energia 2015 Comuni: finanziamenti a fondo perduto per l’efficienza energetica di edifici pubblici. - www.campaniaeuropa.it
E’ stato pubblicato il bando rivolto ai Comuni per la
Sostenibilità e l’Efficienza Energetica 2015 (P.O.I. Energia 2015) che
permetterà alle amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania,
Puglia e Sicilia) di accedere a finanziamenti a fondo perduto per realizzare
progetti di efficientamento e produzione di energia da fonti
rinnovabili in edifici pubblici.
La misura è stata dotata di risorse per € 50.000.000.
Possono presentare istanza di contributo tutte le
Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza che intendano realizzare
interventi su edifici:
- di proprietà dell’amministrazione comunale istante e che siano nella disponibilità esclusiva della stessa;
- di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e che siano nella disponibilità esclusiva dell’amministrazione comunale richiedente in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o il possesso (es. usufrutto, uso, superficie).
Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo
perduto a copertura del 100% delle spese ammissibili. Il contributo
richiesto deve essere pari almeno ad € 40.000. In ogni caso il contributo
complessivamente concedibile non può essere superiore a € 207.000.
Ciascun intervento da realizzare mediante l’acquisto di uno
o più prodotti POI, deve essere oggetto di una singola istanza di
concessione di contributo e riguardare un solo edificio o, in alternativa, un
solo complesso immobiliare.
I prodotti P.O.I.
- impianti fotovoltaici e servizi termici connessi in rete;
- impianti solari termici per uffici ovvero per scuole con annesse attività sportive;
- impianti a pompa di calore per la climatizzazione;
- interventi di relamping.
A partire dal 28 maggio 2015 le
Amministrazioni comunali abilitate al Me.P.A. ( mercato
elettronico per l’acquisto di beni e servizi da parte delle Pubbliche
Amministrazioni) possono attivare le procedure per acquistare gli specifici
prodotti “POI – Energia C.S.E. 2015″.
Dopo l’aggiudicazione provvisoria, i Comuni presentano apposita istanza di
concessione del contributo fino al 100% dei costi ammissibili. L’istanza può
essere presentata a partire dal 14 luglio 2015 e fino il 12 settembre
2015.
Documenti da scaricare
martedì 2 giugno 2015
LIFE 2014-2020
LIFE 2014-2020 sostituisce il programma Life+ 2007-2013,
divenendo il principale strumento finanziario per la tutela ambientale e
lo sviluppo sostenibile.
DOTAZIONE FINANZIARIA
La dotazione per il periodo 2014-2020 è pari a 3,4 miliardi,
dei quali il 75% è destinato al sottoprogramma Ambiente e il
25% al sottoprogramma Azione per il clima.
Il regolamento LIFE fissa anche la percentuale minima delle risorse di bilancio
da assegnare ai progetti (81%) e la percentuale massima delle
risorse di bilancio assegnata a progetti integrati (30%).
BENEFICIARI
1) Enti pubblici
2) Organizzazioni private (comprese PMI e Grandi imprese)
3) Organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG)
1) Sottoprogramma - Ambiente
Verranno finanziati interventi nei seguenti settori prioritari:
- Ambiente ed uso efficiente delle risorse: obiettivo è sviluppare,
sperimentare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e
soluzioni, compresi lo sviluppo e la dimostrazione ditecnologie innovative,
alle sfide ambientali, adatti ad essere replicati, trasferiti o
integrati, anche in relazione al legame tra ambiente e salute, e a sostegno
delle politiche e della legislazione in materia di efficienza delle risorse,
compresa la tabella di marcia per un’Europa efficiente sotto il profilo delle
risorse.
Tutti i progetti in questo settore prioritario sono quindi progetti
pilota o dimostrativi ma non possono incentrarsi sulla ricerca. Per
quanto riguarda i progetti dimostrativi sarà data priorità ai progetti che
mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie
o approcci che sono nuovi o sconosciuti a livello di Unione.
Prorità tematiche: Acqua, Rifiuti, Efficienza nell'uso delle
risorse, Ambiente e salute (sostanze chimiche, rumore), Aria,
- Natura e biodiversità: obiettivo è
sviluppare le migliori pratiche per arrestare la perdita di
biodiversità e ripristinare i servizi ecosistemici, mantenendo al
contempo come proprio fulcro il sostegno ai siti di Natura 2000,
soprattutto mediante progetti integrati coerenti con i quadri di azioni
prioritarie degli Stati membri (quali descritti nel nuovo documento della
Commissione sul finanziamento di Natura 2000);
Priorità tematiche: Attuazione Direttive Uccelli e Habitat,
Biodiversità
- Governance e informazione in materia ambientale:
obiettivo è promuovere la sensibilizzazionein materia
ambientale, anche per ottenere il sostegno del pubblico e delle parti
interessate all’elaborazione delle politiche ambientali dell’Unione, e
promuovere la conoscenza in materia disviluppo sostenibile e nuovi
modelli di consumo sostenibile.
Priorità tematiche: Settimo programma d’azione per l’ambiente; controllo
efficace e misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione
ambientale dell’Unione.
2) Sottoprogramma - Azioni per il clima
Il sottoprogramma contribuirà a favorire la transizione verso
un’economia con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti
climatici, fornendo una base strategica per l’attuazione del pacchetto sul
clima e l’energia per il 2020 e della strategia dell’Unione per l’adattamento
ai cambiamenti climatici, e preparerà l’Unione ad affrontare le sfide relative
all’azione per il clima fino al 2030. Dovrebbe inoltre promuovere il miglioramento
della governance ambientale a tutti i livelli, compresa una
maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali.
Verranno finanziati interventi nei tre settori
prioritari:
- mitigazione dei cambiamenti climatici: incentrato sulla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra;
- adattamento ai cambiamenti climatici: finalizzato ad aumentare la resistenza ai cambiamenti climatici;
- governance e informazione in materia di clima: cercherà di migliorare la consapevolezza, la comunicazione, la cooperazione e la diffusione di informazioni sugli interventi di attenuazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
PAESI AMMESSI
Al programma LIFE possono partecipare i paesi membri UE, EFTA, SEE,
i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi in via di adesione
all’Unione; i paesi ai quali si applica la politica europea di
vicinato; i paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea
dell’ambiente.
SOVVENZIONI e FINANZIAMENTI
I progetti saranno finanziati per mezzo di sovvenzioni per azioni,
con contributo Ue compreso tra il 55% e
il 60% dei costi ammissibili, oppure attraverso nuovi strumenti
finanziari:
a) lo strumento per il finanziamento privato dell’efficienza energetica;
b) lo strumento di finanziamento del capitale naturale.
TIPOLOGIA DI PROGETTI
Le sovvenzioni per azioni potranno finanziare i seguenti progetti:
- progetti pilota *
- progetti dimostrativi *
- progetti di buone pratiche *
- progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria e
mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi
- progetti di assistenza tecnica
- progetti preparatori
- progetti d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione *
- tutti gli altri progetti necessari al fine di conseguire gli obiettivi del
programma.
* PROGETTI TRADIZIONALI: simili ai
vecchi progetti LIFE+ Nature, Biodiversity, Environment and Information
projects
ATTIVITÀ E SPESE AMMISSIBILI
Saranno ammesse attività che comportano spese in:
- preparazione, attuazione, monitoraggio, controllo e valutazione dei progetti, delle politiche, dei programmi e della legislazione
- informazione e comunicazione, comprese le campagne di sensibilizzazione
- studi, indagini, modellizzazioni e scenari
- workshop, conferenze e incontri
- piattaforme di networking e di buone pratiche
- tutte le altre attività necessarie al fine di conseguire gli obiettivi del programma
Ulteriori informazioni
FONTE: http://www.gesafinance.it/index.php/finanza-agevolata/contributi-ue/450-life-2014-2020.html
venerdì 29 maggio 2015
Bando annuale Funder35
Organizzazioni culturali senza scopo di lucro. 2,65 MLN di
euro previsti.
Il bando annuale Funder35 è
rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali,
cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in
prevalenza da under 35 e impegnate principalmente nell’ambito della produzione
artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di
ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla
valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e
delle attività culturali.
L’iniziativa Funder35 è rivolta alle imprese culturali non
profit composte in prevalenza da giovani di età inferiore ai 35 anni,
caratterizzate spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla
dipendenza, decisiva, delle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e
privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti
occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività
consolidata e costante. Un contesto sfavorevole aggravato anche dalle
difficoltà legate ai bilanci pubblici e che impone l’adozione di nuove
strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato.
Il bando scade il 10 luglio 2015 e prevede l’invio on-line delle proposte
di progetto.
I Territori coinvolti
le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia,
Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta;
le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e
Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in
Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze,
Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e
Vicenza in Veneto.
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